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Contro l’inquinamento acustico, atmosferico ed ambientale da traffico aeroportuale.

Pubblichiamo il Comunicato dell’11 dicembre 2016 del Comitato Cittadini di Tessera e di Campalto

In questa fine d’anno, come nello stesso periodo del 2015, la popolazione veneziana è sotto emergenza sanitaria stante la pessima qualità dell’aria per la presenza elevata non solo di polveri sottili , ma anche di altre sostanze pericolosissime per la salute umana, oltreché degradanti per l’ambiente. Già lo scorso anno gli amministratori locali e regionali hanno dato prova di incapacità a predisporre ed attuare un serio, scientifico e determinato programma di azioni di rientro nei limiti. Anche quest’anno assistiamo alla solita litania di soluzioni tipo le targhe alterne, fermo auto, diminuzione riscaldamento nelle case, no stufe a legna e pellet, no falò della Befana, no accensione candeline sulle torte di compleanno e cosi via. Poi ci sono quelli che mettono la testa sotto la sabbia e altri che fanno la danza della pioggia …

Nessuno che si spinga più in là in una verifica se ci siano delle specifiche fonti di inquinamento nel territorio amministrato. Nel nostro comune gli amministratori elencano genericamente inquinamento da traffico auto, da riscaldamento, da attività artigianali e industriali. Dovrebbero però citare fra queste anche sottolinearle ,tre fonti specifiche che si trovano nel territorio (e non ad esempio nel comune di Vicenza): Centrale elettrica Malcontenta. Porto/navi crociera, Aeroporto. In un serio e ponderato piano di rientro, limitazioni dovrebbero essere previste come obbligatorie anche per queste tre infrastrutture . Invece per sindaco, giunta ed assessore sembra non esistano.

Allora, riguardo l’apporto altamente inquinante dell’aria del traffico aeroportuale illustro sinteticamente la Relazione sulle Emissioni Aeroportuali effettuata sui movimenti degli aa/mm al di sotto dei 1000mt di quota, nell’anno 2005 dall’ ArpaV. Due precisazioni:
1. nell’anno 2005 i movimenti (atterraggi e decolli) furono 67.700 ;nel 2015 sono stati + 15.000 (81.940) e nel 2016 arriveranno a ca. 90.000 !
2. sono state stimate le emissioni sui territori comunali interessati dal sorvolo degli aa/mm nei corridoi di atterraggio o decollo (pag. 14) ad una quota inferiore ai 1000 mt.
3. perchè sotto i 1000mt? Perchè sotto tale altezza non c’è miscelamento con le correnti d’aria e le pericolosissime sostanze gassose emesse assieme all’acqua e alla CO2 si depositano in un tempo relativamente breve di(qualche giorno sulle aere e le persone sottostanti fino a ca 4-6 Km di distanza dalla verticale della rotta. Questo è un dato importante perchè coinvolge decine di migliaia di cittadini del comune di Venezia.

La lettura della Relazione è abbastanza agevole; vi evidenzio soprattutto la tabella di pag.18 ed in particolare le colonne di Venezia , riferite ai voli nazionali e quelli internazionali (forse mancano i voli cargo) e si sommano (escludendo la Co2) le tonnellate/anno 2005 di inquinanti dannosi per la salute scese sopra le teste dei cittadini veneziani , sono state stimate in 616,3 !

I motori a propulsione degli aerei emettono principalmente ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), composti organici volatili (COV), biossido di zolfo (SO2), polveri sottili (PMx), anidride carbonica (CO2) ed acqua(H2O). Le emissioni di ossidi di azoto e delle particelle fini sono preponderanti nelle fasi di decollo e salita, mentre le emissioni di monossido di carbonio e di COV aumentano quando l’aeromobile avanza a terra (rullaggio).

Ossidi di azoto (NOx): tossici per inalazione ; il biossido di azoto e un gas irritante per le mucose respiratorie, responsabile di alterazioni delle funzioni polmonari e può portare all’insorgere di bronchiti croniche, asma, ed enfisemi polmonari. Lunghe esposizioni anche a basse concentrazioni, provocano una drastica diminuzione delle difese polmonari, con un conseguente aumento delle affezioni respiratorie;

Ossidi di Zolfo (SOx): irritanti per inalazione; anche con esposizioni a basse concentrazioni provocano tracheiti, bronchiti, asma, irritazioni alla pelle e agli occhi ed alle mucose.. Responsabili, assieme agli ossidi di ozono, delle “piogge acide” che deteriorano l’ambiente, e all’acidificazione delle acque . Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e Composti Organici Volatili (COV), derivati da combustioni incomplete di idrocarburi, sono altamente CANCEROGENI ( v.benzopirene, benzene).

Monossido di Carbonio (CO), originati da combustione incompleta di combustibili fossili. Gli effetti sull’ambiente sono trascurabili, al contrario risulta estremamente tossico sull’uomo. Il CO si lega facilmente all’emoglobina, riducendo così la capacità del sangue di trasportare ossigeno, e interferisce con il rilascio dell’ossigeno ai tessuti.Ciò può interferire con la respirazione cellulare e causare ipossia. Il CO può attraversare anche la barriera placentare, ponendo cosi lo sviluppo del feto a rischio . Nel feto, il gas interferisce con lo sviluppo degli organi, in particolare il cervello, e può provocare la morte nel periodo perinatale. I gruppi più sensibili agli effetti del CO sono gli individui affetti da malattie cardiache, gli anemici e le donne in gravidanza PM 10 e PM 2,5 una volta inalate, le prime si depositano nella faringe, nella trachea e nei bronchi primari; le seconde – particelle più fini- raggiungono gli alveoli polmonari e i bronchi terminali: entrambe sono causa di gravi patologie polmonari , compreso il cancro.

Soprattutto ai decolli, le particelle ultrafini si infiltrano in gran numero/ad alta concentrazione negli strati atmosferici fondamentali per l’uomo (ad altitudine compresa tra 0 e 1500 metri). Durante questi processi di combustione viene emessa una massa enorme di legami altamente tossici (benzolo, toluolo, xylolo, nitrosammina, benzopirene e polveri fini in forma di particelle carrier, ecc.) che caricano le polveri ultrafini. (PM 10 e PM 2,5) Gli effetti sulla salute associati a queste particelle possono insorgere dopo un’esposizione sia di breve termine che di lungo termine. Se 616 tonnellate di immissioni nel 2005 vi sembran poche …

Per avere un’idea .. un reattore d’aereo con 2.700 litri di kerosene (nel ciclo  di atterraggio, rullaggio, decollo sotto i 1000 mt se ne consumano 1.500). Ogni giorno al Marco Polo di Tessera atterrano e decollano 250 aa/mm;nel 2021 Il Masterplan approvato ne prevede 330 !!! Chi glielo dice a Brugnaro e all’assessore all’ambiente De Martin che oltre a vietare i falò della Befana devono imporre anche, per il tempo che serve, una riduzione percentuale del traffico aereonautico e delle grandi navi. Giusto un anno fa, nel fase di un aumento esorbitante dell’inquinamento dell’aria, l’ autorità sanitaria di Tokijo impose anche al locale Aeroporto la cancellazione di 150 voli giornalieri il 23 e 24 dicembre.

Cesare Rossi, Comitato Cittadini di Tessera e di Campalto