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Comunicato stampa e mozione sul laboratorio INCA

COMUNICATO STAMPA DEL 26 GENNAIO 2011

Grandissima soddisfazione per l’approvazione della mozione sul laboratorio INCA di Marghera!

È stata approvata la mozione, primo firmatario Pettenò, con cui il Consiglio impegna la Giunta regionale a raccogliere l’appello del Laboratorio I.N.C.A. di Marghera, delegandolo tramite convenzione pluriennale, ai controlli alimentari e animali del contenuto di diossine e sostanze simili per la Regione del Veneto e per le altre regioni afferenti alle competenze dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, affinché possa risolvere la sua situazione di emergenza finanziaria e continui a rispondere alle molteplici richieste che giungono per i controlli sugli alimenti.

Con questa atto si impegna altresì la Giunta ad approfondire l’ipotesi di un diretto coinvolgimento della Regione del Veneto nella sua gestione, inserendolo fra le strutture di eccellenza per la prevenzione sanitaria, per la sicurezza alimentare e animale del nostro territorio, per il controllo del territoriostesso e delle molteplici attività che possono, tramite la contaminazione da microinquinanti organici, mettere a rischio la qualità delle produzioni alimentari e zootecniche e di conseguenza la salute umana.

La mozione, che fa seguito ad un’interrogazione sullo stesso tema presentata dalla Federazione della Sinistra nelle scorse settimane, è stata sottoscritta da tutti i Capigruppo consiliari e approvata all’unanimità.

La palla ora passa alla Giunta che dovrà dare attuazione concreta a questo atto di indirizzo del Consiglio.

Pietrangelo Pettenò

Consigliere regionale Federazione della Sinistra Veneta PRC Sinistra Europea

Si allega testo della mozione approvata.

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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

NONA LEGISLATURA

MOZIONE

ALLARME DIOSSINA NEGLI ALIMENTI: L’UNICO CENTRO SPECIALIZZATO RISCHIA DI CHIUDERE PER MANCANZA DI RISORSE. LA REGIONE DEL VENETO SOSTENGA E SVILUPPI IL LABORATORIO INTERUNIVERSITARIO I.N.C.A. DI MARGHERA.

presentata il 20 gennaio 2011 dai consiglieri Pettenò, Bond, Caner, Puppato, Foggiato, Bortoluzzi, Bottacin

Il Consiglio Regionale del Veneto

premesso che:

–         nell’ottobre del 1993 cinque università italiane – Venezia Ca’ Foscari, Lecce, Milano, Firenze e Viterbo – hanno dato vita al Consorzio Interuniversitario Nazionale “La Chimica per l’Ambiente” (I.N.C.A.), con l’obiettivo principale di riunire le diverse competenze e di generare una rete coordinata di esperti chimici che lavoravano nel campo della protezione dell’ambiente;

–         il Consorzio I.N.C.A. è stato riconosciuto come personalità giuridica dal Ministero per l’Università e la Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST) con decreto del 6 settembre 1994;

–         la qualità della rete, il numero delle università consorziate è aumentato rapidamente fino a 31 atenei associati e circa 80 Unità di Ricerca, in diverse città italiane;

visto che:

–         l’I.N.C.A. ha attivato nel 1998 presso il Parco Scientifico e Tecnologico di Marghera (VE) un Laboratorio specialistico dedicato esclusivamente all’analisi di microinquinanti organici e in particolar modo di policlorodibenzodiossine (PCDD), policlorodibenzofurani (PCDF), policlorobifenili (PCB), pesticidi organo clorurati (POC) policloronaftaleni (PCN) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA);

–         il Laboratorio di Marghera svolge attività sia di ricerca scientifica -testimoniata da oltre 70 tra pubblicazioni scientifiche,  libri e comunicazioni a congressi negli ultimi 5 anni- sia di analisi conto terzi nel campo delle determinazioni chimico-analitiche;

–         il Laboratorio partecipa dal 2000 al Circuito Internazionale di Intercalibrazione “Dioxin in Food” organizzato dal Norwegian Institute of Public Healt;

–         I.N.C.A. è promotore del Circuito Italiano Intercalibrazione sulle Diossine (CIND), arrivato alla decima edizione e a cui partecipano mediamente 20 laboratori italiani e 30 laboratori esteri, ed è inserito nell’Albo laboratori di ricerca di cui all’art. 4 della Legge 48/62;

–         dal 2007 I.N.C.A. effettua determinazioni di PCDD/F, PCB e HCB in campioni biologici di siero umano e animale secondo la metodologia POP007 2009 rev. 3 tramite HRGC-HRMS ED è il primo e unico Laboratorio in Italia accreditato Sinal-Accredia per queste matrici. L’accreditamento Sinal-Accredia comporta il riconoscimento della competenza tecnica del Laboratorio, relativamente alle prove accreditate, e la conformità del suo sistema qualità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025;

considerato che:

–         le attività svolte dal Laboratorio sono state indispensabili nel campo della sicurezza alimentare e animale tramite l’ausilio fornito direttamente alla Unità di Progetto Sanità Animale e Igiene alimentare dal 2000 ad oggi e con l’aiuto fornito all’ARPAV dal 1999;

–         nell’ultimo decennio il controllo dei POP’s (diossine e PCB diossina simili) è stato effettuato dal Laboratorio I.N.C.A. e attualmente la Regione del Veneto risulta scoperta in molti settori:

•   controllo degli alimenti e dei mangimi non potendo ottemperare al Regolamento CE 1881/2006 e alla Raccomandazione 6 febbraio 2006;

•   controllo degli animali in quanto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie non ne ha le capacità. Restano scoperti anche la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano che si avvalgono dello stesso Istituto Zooprofilattico;

•   controllo delle produzioni agricole in un Veneto agricolo/industrializzato ricco di fabbriche, di smaltitori di rifiuti e di discariche che creano una pressione ambientale non trascurabile;

•   controllo sanitario, in quanto l’elevata industrializzazione e, ad esempio, le elevate concentrazioni di diossine riscontrate nel sangue dei veneziani, indicherebbero la necessità di adeguati monitoraggi biologici sulla popolazione per la conoscenza e per la prevenzione. Monitoraggi effettuabili con un modesto investimento economico (circa € 250.000), già proposti e illustrati negli anni scorsi  all’ex Segretario Generale Ruscitti e al Direttore dell’Istituto Zooprofilattico Andrighetto, ma mai presi in considerazione;

•   controllo ambientale, visto che il Laboratorio di ARPAV non è accreditato per l’analisi di diossine e PCB e, in ogni caso, non riesce a soddisfare le richieste di analisi di tutta la Regione del Veneto. ARPAV infatti, anche per il 2010, ha stipulato una convenzione con I.N.C.A. e tutti i Dipartimenti provinciali portano campioni di terreno, emissioni, ed emergenze varie al Laboratorio I.N.C.A.;

preoccupato che:

–         a causa di una ristrutturazione interna del Consorzio I.N.C.A., il Laboratorio Microinquinanti Organici, rischia di essere ceduto ad un società privata, impoverendo di fatto la capacità di controllo e prevenzione da parte della stessa Regione del Veneto;

–         il Veneto, regione di importanti e uniche produzioni agricole e zootecniche si troverebbe a rivolgersi a laboratori commerciali, se non a laboratori pubblici dislocati in altre regioni (Abruzzo – I.Z.S. di Teramo), per attestare la qualità delle proprie produzioni. Senza il Laboratorio I.N.C.A. difficilmente si sarebbe potuto fare, ad esempio, il lavoro di qualificazione delle aree della Laguna di Venezia destinate alla pesca delle vongole, che ha tra l’altro consentito la stesura della delibera della Giunta Regionale sull’utilizzo del materiale seminale e i controlli sulle produzioni alimentari e agricole venete fin dal 2001 (prima regione italiana ad effettuare controlli autonomi);

–         il monitoraggio di diossine e PCB non solo permette di ottemperare ai controlli sanitari/alimentari, ma consente di ottenere informazioni indispensabili per verificare se il livello di contaminazione ambientale abbia aumentato davvero l’esposizione della popolazione e per capire i rischi che ciò può determinare;

–         le risorse finanziarie a disposizione del Consorzio I.N.C.A. e di conseguenza del Laboratorio di Marghera sono negli anni drasticamente diminuite a causa dei tagli ministeriali e dell’interruzione dell’indispensabile attività di caratterizzazione della laguna veneta della stessa Regione del Veneto, realizzata nel 2008 e 2009, e dall’assenza di qualsiasi piano di biomonitoraggio;

rilevato che:

–         il Laboratorio, che è già operativo con personale specializzato in locali attrezzati di proprietà del Consorzio I.N.C.A., potrebbe interessare direttamente quattro assessorati:

•      Politiche Sanitarie e Servizi Veterinari (aspetti sanitari) – Ass. Luca Coletto;

•      Agricoltura, Pesca, Tutela Consumatore, Sicurezza Alimentare, Servizi Veterinari (aspetti agricoli) – Ass. Franco Manzato;

•      Caccia (per il controllo popolazione selvatica) – Ass. Daniele Stival;

•      Ambiente (a supporto del Laboratorio ARPAV) – Ass. Maurizio Conte;

–         in conseguenza dell’emergenza che in queste settimane è scoppiata relativamente al ritrovamento di diossine in alcuni alimenti (uova, carne di maiale, latte, mangimi), molte sono le richieste che giungono al Laboratorio di Marghera da parte di aziende alimentari per controlli;

–         il Laboratorio possiede un proprio “pacchetto clienti” consolidato, che negli ultimi 6 anni (2005-2010) ha consentito di realizzare un fatturato di € 6.900.000, con un utile prima delle imposte di € 980.000, e  sarebbe attualmente in grado di autofinanziare le spese e lo stesso rinnovo del parco strumentazione;

–         il Laboratorio I.N.C.A., oltre a supportare l’attività istituzionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie per le regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e per le Province Autonome di Trento e Bolzano, potrebbe diventare un valido supporto anche per altre realtà regionali sprovviste di tale indispensabile strumento di controllo e prevenzione, in considerazione anche del ruolo di coordinatore nazionale svolto dal Veneto in sede di Conferenza delle Regioni;

–         l’intervento diretto della Regione Veneto, consentirebbe di mantenere questo qualificato Laboratorio al servizio del territorio e delle sue esigenze primarie, come assicurare la qualità delle produzioni agricole e zootecniche,  la salubrità dell’alimentazione, il controllo e  verifica delle conseguenze degli inquinanti sulla popolazione, il monitoraggio della presenza di microinquinanti nell’ambiente e in laguna di Venezia, determinanti anche per le conseguenze dirette sull’attività della pesca;

–         anche recentemente i responsabili del Laboratorio hanno fatto appello alla Giunta Regionale per chiedere un coinvolgimento maggiore da parte dell’Amministrazione regionale, che potrebbe far diventare I.N.C.A. un centro di eccellenza per la sanità e sicurezza alimentare e animale, ricompreso all’interno dell’ampio sistema sanitario e di prevenzione;

impegna la Giunta Regionale:

–         vista l’alta qualità dell’attività svolta dal Laboratorio Microinquinanti I.N.C.A. di Marghera, ad approfondire l’ipotesi di un diretto coinvolgimento della Regione del Veneto nella sua gestione, inserendolo far le strutture di eccellenza per la prevenzione sanitaria, per la sicurezza alimentare e animale del nostro territorio, per il controllo del territorio stesso e delle molteplici attività che possono, tramite la contaminazione da microinquinanti organici, mettere a rischio la qualità delle produzioni alimentari e zootecniche e di conseguenza la salute umana;

–         a raccogliere in tempo l’appello del Laboratorio I.N.C.A. di Marghera, delegandolo tramite convenzione pluriennale, ai controlli alimentari e animali del contenuto di diossine e sostanze simili per la Regione del Veneto e per le altre regioni afferenti alle competenze dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, affinché possa risolvere la sua situazione di emergenza finanziaria e continui a rispondere alle molteplici richieste che giungono per i controlli sugli alimenti.