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“Smog, Veneto nel mirino dell’Unione Europea. Zaia si svegli e pensi a tutelare la salute dei suoi cittadini”

Pubblichiamo la e-mail, arrivata alla nostra casella di posta elettronica il 28 aprile 2017, dal Consigliere Regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni.

“Sull’inquinamento dell’aria eravamo stati facili profeti. Speriamo che dopo questa nuova lettera della Commissione europea qualcosa si muova sul serio, altrimenti arriveranno multe salate”. Così il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni commenta la seconda fase della procedura di infrazione avviata da Bruxelles nei confronti dell’Italia affinché vengano adottate ‘azioni appropriate’ per ridurre le emissioni di particolato Pm10. “La procedura coinvolge nove Regioni, ma il parere motivato si concentra in particolare sul superamento del valore-limite annuale in nove zone, di cui tre in Veneto:  Venezia, Treviso e Vicenza. Se non verranno messe in atto azioni concrete entro due mesi, la Commissione potrà deferire il caso alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. E rischiamo seriamente di aggiungere al danno, ovvero i guai per la salute dei cittadini e per l’ambiente, la beffa di sanzioni salatissime”.

“Zaia dovrebbe avere più a cuore la salute dei veneti che da anni stanno respirando aria avvelenata, invece di pensare a un referendum farlocco sull’autonomia. Quando la Regione può agire ‘in autonomia’, non è che abbia dato grandi prove di sé. Il Piano Aria è la dimostrazione lampante dell’incapacità di lavorare per il bene dei cittadini, con una maggioranza che da anni evita di affrontare seriamente il problema. Abbiamo investimenti per risanare l’aria  praticamente a zero e un’anarchia dominante con l’autorizzazione data per migliaia di impianti di combustione che generano ulteriore inquinamento. Per svoltare davvero potrebbe essere di aiuto un assessore che anziché occuparsi di caccia alle streghe, come l’attacco al sottoscritto perché chiamato da istituti superiori e Università a parlare di ambiente, facesse qualcosa per assicurare un’aria respirabile per i 5 milioni di veneti affumicati. Ma dalle dichiarazioni di Bottacin emerge, ancora una volta, che la Regione è ‘innocente’, che sta facendo di tutto e di più, e che la colpa è dello Stato e del suo sistema fiscale, perché non vengono trasferite abbastanza risorse. Un film già visto mille volte”.

“Il presidente e la sua Giunta stanno dormendo su una bomba che potrebbe esplodere in qualsiasi momento: rischiamo infatti sanzioni europee miliardarie. Eppure – ricorda ancora Zanoni – non dovrebbe essere lo spauracchio di nuove sanzioni a spingere chi governa questa Regione a svegliarsi, perché di smog ci si ammala e si muore. Lo ha certificato l’Agenzia Europea Ambiente (dati 2015) stimando in Italia circa 91mila decessi prematuri legati all’inquinamento dell’aria. Un recente studio, con capofila l’Università di Torino, condotto su bambini tra sei e otto anni ha invece evidenziato mutazioni nel Dna in un caso su due, sempre a causa dello smog. Visto che viviamo in una delle Regioni più inquinate d’Europa, quando si sveglierà Zaia per difendere la salute dei veneti e anche il loro portafogli?”.

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